Febbraio è un mese di transizione: l’inverno inizia lentamente a cedere il passo alla primavera, ma il prato a febbraio non è ancora pronto per una vera ripresa vegetativa. In questo periodo, più che intervenire in modo aggressivo, è fondamentale osservare, prevenire e preparare il terreno.

Abbiamo raccolto le domande più frequenti che ci vengono poste e le abbiamo integrate con le risposte degli agronomi di Emeraldgreen, per aiutarti a gestire correttamente il prato a febbraio, adattando gli interventi alle condizioni climatiche della tua zona.


Il prato a febbraio: mese di attesa e preparazione

Se il clima è freddo e umido, o se il prato è coperto dalla neve, l’intervento migliore è spesso non intervenire. La coltre nevosa, infatti, svolge una funzione importante:

Il prato a febbraio coperto da neve, coltre naturale che protegge il tappeto erboso dal freddo e dagli sbalzi termici
  • protegge il tappeto erboso dalle gelate più intense;
  • riduce gli sbalzi termici;
  • rappresenta una riserva naturale di acqua.

Consiglio agronomico: evita di rimuovere la neve dal prato. Calpestarla o spostarla può causare danni meccanici all’erba e favorire la formazione di zone asfittiche.

⚠️ Attenzione al sale: il sale utilizzato su vialetti e camminamenti può essere molto dannoso se raggiunge il tappeto erboso. Cerca di limitarne l’uso o di evitarne il contatto con il prato.

Il prato a febbraio: quando concimare?

Una delle domande più comuni riguarda la concimazione. Febbraio non è ancora il momento ideale per i concimi granulari, perché l’erba non è in piena attività vegetativa.

È invece il periodo giusto per lavorare sul suolo, migliorandone struttura e fertilità.

Ammendare il terreno

L’utilizzo di un ammendante a base di Leonardite consente di:

  • migliorare la struttura del terreno;
  • aumentare la capacità di trattenere acqua e nutrienti;
  • favorire l’aerazione e la vitalità biologica del suolo.
Applicazione di ammendante sul prato a febbraio per migliorare la struttura e la fertilità del terreno

Puoi nutrire il terreno con un ammendante come TurfExcellent HumicDG, un prodotto The Andersons, a base di Leonardite ricca di composti naturali: precursori di acidi umici, acidi umici, acidi fulvici, vitamine, coenzimi, aminoacidi, carboidrati e microrganismi. Questo trattamento  migliora la struttura e la fertilità del terreno favorendo l’aerazione e la circolazione dell’acqua.

Un terreno più vivo e strutturato sarà pronto a sostenere la ripresa primaverile del tappeto erboso.


Micorrize: preparare le radici alla primavera

Per potenziare l’assorbimento dei nutrienti e rafforzare l’apparato radicale, è consigliabile intervenire con funghi micorrizici. Questi microrganismi benefici instaurano una simbiosi con le radici dell’erba, aumentando:

  • la superficie esplorata dalle radici;
  • l’assorbimento di acqua e nutrienti;
  • la resistenza agli stress biotici e abiotici.

Febbraio è un ottimo momento per inoculare il suolo, perché le micorrize possono colonizzare il terreno prima della ripresa vegetativa.

Dettaglio dell’apparato radicale del prato a febbraio con micorrize che favoriscono l’assorbimento di acqua e nutrienti

Tra le specialità Emeraldgreen troviamo TurfExcellent Myco5, un inoculo di funghi micorrizici che migliora la fertilità del terreno e la nutrizione del prato, aumentando la resistenza agli stress abiotici e biotici.


Biostimolanti: aiutare il prato a superare lo stress invernale

Se il prato appare spento, poco vigoroso o affaticato dall’inverno, l’impiego di un biostimolante a base di alghe può aiutare a:

  • ridurre lo stress fisiologico;
  • migliorare l’efficienza metabolica della pianta;
  • preparare il tappeto erboso alla primavera.

Applica StressIn, prima della ripresa vegetativa, per dare al tuo prato una marcia in più!


Il prato a febbraio: è possibile seminare?

In generale, per la maggior parte delle specie da tappeto erboso, è preferibile attendere temperature più miti. Tuttavia, in caso di zone diradate o danneggiate, è possibile intervenire utilizzando i loietti tetraploidi., capaci di germinare anche con temperature del suolo prossime allo zero.

Questa soluzione consente una copertura rapida delle aree scoperte, riducendo il rischio di infestanti e di erosione del terreno.


Il prato a febbraio: quanto tagliare l’erba?

Se l’erba ha superato i 9–10 cm, è possibile effettuare un taglio leggero, rispettando alcune regole fondamentali:

  • utilizzare lame perfettamente affilate;
  • non asportare mai più di un terzo dell’altezza dell’erba;
  • evitare il taglio in presenza di terreno gelato o eccessivamente umido.

Un taglio corretto favorisce l’arieggiamento del tappeto erboso e una migliore penetrazione della luce.


Il prato a febbraio: come gestire il muschio?

Il muschio si sviluppa facilmente in condizioni di:

  • umidità persistente;
  • scarsa esposizione alla luce;
  • suolo compatto e poco drenante.

A febbraio è possibile intervenire con prodotti specifici come TurfInnovation MossKiller e, soprattutto, iniziare a correggere le cause che ne favoriscono la presenza. Migliorare il drenaggio e programmare arieggiature primaverili è spesso la strategia più efficace nel lungo periodo.


Il prato a febbraio: quando irrigare?

Le precipitazioni invernali non sono sempre sufficienti. In presenza di clima secco, vento e sbalzi termici, può rendersi necessaria una leggera irrigazione di soccorso.

Come verificarlo: preleva una piccola zolla di terreno: se risulta secca e si stacca facilmente dalle radici, è il momento di irrigare.

Irriga sempre nelle ore centrali della giornata, evitando le ore serali per ridurre il rischio di gelate notturne.


Il prato a febbraio: malattie e prevenzione

L’umidità e l’aumento graduale delle temperature possono favorire la comparsa di diverse malattie fungine.. È importante osservare attentamente il tappeto erboso e intervenire tempestivamente in presenza dei primi sintomi.

La prevenzione, basata su un terreno sano e su una gestione corretta dell’umidità, resta sempre la strategia migliore.


Il prato a febbraio: arieggiatura e sfeltrimento

Verso fine mese, puoi iniziare a procedere con lo sfeltrimento per eliminare i residui secchi e migliorare il drenaggio dell’acqua. Puoi anche effettuare chiodature, carotature e sabbiature.

Queste operazioni migliorano il drenaggio, favoriscono l’ossigenazione del suolo e preparano il tappeto erboso alla ripresa primaverile.


Consigli pratici degli agronomi Emeraldgreen

  • Controlla le infestanti: pochi minuti a settimana di estirpazione manuale evitano problemi più seri in futuro.
  • Rimuovi i detriti: utilizza un rastrello delicato e trasforma foglie e residui in compost.
  • Osserva il prato: ogni tappeto erboso è diverso e richiede interventi calibrati.

I prodotti consigliati del mese

  • Humic DG – Ammendante naturale evoluto a base di Leonardite per migliorare struttura e fertilità del suolo.
  • StressIn – Biostimolante sistemico che aiuta il prato a superare gli stress invernali.
  • Myco5 – Inoculo di funghi micorrizici per una nutrizione più efficiente e un apparato radicale più forte.

Le risposte degli agronomi di Emeraldgreen – FAQ sul prato a febbraio

Il prato a febbraio va concimato?
Sì, ma non con concimi granulari tradizionali. A febbraio è preferibile lavorare sul suolo con ammendanti, micorrize e biostimolanti, preparando il terreno alla ripresa primaverile senza forzare la crescita.

È corretto camminare sul prato a febbraio?
È meglio evitare, soprattutto in presenza di gelo, neve o terreno molto umido. Il calpestio può causare danni meccanici e compattare il suolo.

Il prato a febbraio va irrigato?
Solo se il clima è molto secco e il terreno risulta asciutto. In tal caso è possibile effettuare una leggera irrigazione di soccorso nelle ore centrali della giornata.

Si può seminare il prato a febbraio?
In genere è consigliabile attendere la primavera. Tuttavia, in caso di necessità, è possibile intervenire localmente con loietti tetraploidi, capaci di germinare anche con basse temperature del suolo.

Perché compare il muschio nel prato a febbraio?
Il muschio è favorito da umidità persistente, ombra e suolo compatto. A febbraio è importante intervenire sulle cause, migliorando drenaggio e struttura del terreno.

Il prato a febbraio è soggetto a malattie?
Sì. L’umidità e le temperature in aumento possono favorire patologie fungine. La prevenzione passa da una corretta gestione dell’acqua e da un suolo biologicamente attivo.


Febbraio è il mese delle scelte consapevoli: ciò che prepari oggi nel suolo farà la differenza domani sul prato.