Azoto o Potassio? La concimazione del prato prima dell’inverno
Quando si avvicina l’inverno, la domanda è frequente: bisogna scegliere tra Azoto e Potassio? Non esiste una risposta uguale per ogni prato. L’Azoto sostiene la crescita vegetativa e va valutato in base alla specie, all’attività del tappeto erboso e al programma di concimazione. Il Potassio contribuisce invece alla regolazione del turgore cellulare e alla risposta agli stress.
In autunno, quindi, non si tratta di escludere automaticamente l’Azoto o di aumentare il Potassio a prescindere. È il Potassio, però, ad assumere particolare rilievo nella preparazione del prato alla stagione fredda: vediamo perché.
Azoto: va dosato, non escluso a priori
L’Azoto è coinvolto nella crescita vegetativa e contribuisce allo sviluppo e al colore del prato. In autunno, però, il suo apporto deve essere valutato con attenzione.
Un eccesso di Azoto quando la crescita sta rallentando può stimolare nuova attività fogliare non necessaria e rendere meno equilibrata la preparazione alla stagione fredda. Questo è particolarmente importante per le macroterme che si stanno avvicinando alla dormienza.
Per le microterme ancora attive, invece, l’Azoto non è automaticamente da escludere: quantità e tempi dipendono dallo stato del tappeto erboso, dalla specie e dal programma di concimazione già seguito. La domanda corretta, quindi, non è soltanto “quanto Azoto serve?”, ma se e quanto il prato sia ancora in grado di utilizzarlo.
L’importanza del Potassio per un tappeto erboso sano e resistente: strategie di concimazione autunnale.
Tra i macroelementi essenziali per la nutrizione e il benessere generale delle essenze per tappeto erboso, il Potassio riveste un ruolo cruciale per la salute e per superare i momenti di stress. Questo elemento non è facilmente disponibile nel terreno, poiché spesso legato a minerali insolubili come le rocce, oppure a composti colloidali presenti nelle argille.
Si tratta perciò di un elemento di fondamentale importanza, difficile da reperire da parte della pianta erboso perché fortemente legato nel substrato. La sua azione (con meccanismi di tipo indiretto) è specifica per la crescita ed il rafforzamento delle radici; controlla la respirazione ed il turgore cellulare, donando resistenza al calpestio, agli stress fisici ed ai patogeni fungini. Il Potassio interviene poi in moltissimi processi metabolici della pianta che vanno dalla fotosintesi al trasporto dei carboidrati, favorisce ed accelera molti processi enzimatici promuovendo lo sviluppo armonioso del vegetale.

Risulta quindi indispensabile mantenere alto il livello di Potassio nella pianta, in particolare quando si è in vista di momenti climatici avversi o prima di periodi di fruizione particolarmente intensi del tappeto erboso.
Concimazioni con alti livelli di Potassio effettuate circa un mese prima dell’arrivo dello stress, permettono di rendere il prato decisamente più forte e più performante.
Prima della stagione invernale le concimazioni potassiche sono fondamentali sia per affrontare i rigori della stagione fredda, sia per favorire la ripartenza ai primi tepori dell’anno seguente. Il trattamento consente di arrivare in prossimità della stagione fredda con piante che possiedono foglie più forti, più croccanti e meno ricche di acqua e quindi con succhi cellulari più concentrati. L’azione del Potassio è paragonabile a quella dell’antigelo, abbassa il punto di congelamento della pianta rendendola meno sensibile al freddo e agli eventuali danni da calpestio.
Nella vasta gamma di prodotti della linea TURFEXCELLENT, troviamo due interessanti opzioni strategiche per la concimazione autunnale:

Per garantire una crescita sana e resistente del tappeto erboso durante l’autunno, consigliamo l’utilizzo di TurfInnovation TWIN TIME 12-0-28.
Questo prodotto, con la sua granulometria standard, offre una soluzione completa per nutrire il prato durante i mesi più freddi.
STRESS CONTROL 5-0-31 , disponibile in scatola da 1,5 kg e Sacco da 7 kg e 22,7 kg
Indicato per le concimazioni di protezione prima dell’estate e dell’inverno, apporta Azoto e Potassio in modo equilibrato. L’elevato contenuto di Potassio aiuta il prato a gestire gli stress, mentre il Ferro in forma di ossido contribuisce alla colorazione. La granulometria favorisce una distribuzione uniforme. Utilizzabile a giugno, luglio, ottobre e novembre; la tecnologia NS 54 gestisce il rilascio del 20% dell’Azoto presente.

Questi interventi servono anche a rendere il tappeto erboso più resistente nei confronti di alcune patologie fungine tipiche dei momenti di freddo quali la fusariosi invernale o Muffa rosa (Microdochium nivale) che agiscono con più virulenza se le essenze fermano completamente il loro metabolismo.
Il supporto dei fertilizzanti liquidi per preparare il prato all’inverno.
Temperature miti, sbalzi termici e piogge irregolari possono modificare le condizioni del prato e il programma degli interventi. In queste annate, un fertilizzante liquido può affiancare la concimazione stagionale con un apporto mirato. Non sostituisce automaticamente il concime granulare: la scelta dipende dalle condizioni del tappeto erboso, dal piano nutrizionale e dalle indicazioni in etichetta.
Le formulazioni hanno caratteristiche diverse. ACTIVE TOP apporta Ferro chelato, aminoacidi vegetali e Potassio; SUPER K è una soluzione NK pensata per sostenere lo sviluppo radicale contenendo la crescita fogliare.
Domande frequenti sulla concimazione pre-invernale del prato
È meglio usare Azoto o Potassio prima dell’inverno?
Dipende dalla specie, dall’attività del prato e dal piano nutrizionale. L’Azoto sostiene la crescita e va dosato; il Potassio contribuisce all’equilibrio della pianta e alla risposta agli stress. Non sono elementi alternativi.
In autunno bisogna sospendere sempre l’Azoto?
No. La gestione dipende dal tipo di tappeto erboso e dalla sua attività vegetativa. È importante evitare apporti non necessari quando la crescita rallenta, soprattutto per le macroterme che si avvicinano alla dormienza.
Il Potassio aiuta il prato ad affrontare il freddo?
Il Potassio partecipa alla regolazione idrica e ai processi che contribuiscono alla risposta della pianta agli stress. Il suo apporto va comunque valutato in base al fabbisogno del prato e del terreno.
Più Potassio significa un prato più resistente?
Non necessariamente. Aumentare l’apporto senza conoscere le esigenze del tappeto erboso non garantisce un beneficio. Un piano nutrizionale equilibrato considera anche le condizioni del suolo e gli altri elementi nutritivi.
Quando si fa la concimazione pre-invernale?
Non esiste una data uguale per tutta Italia. Il momento dipende da specie, temperature, condizioni del prato e andamento stagionale. È preferibile osservare l’attività vegetativa e seguire le indicazioni del piano di gestione.
Le macroterme vanno concimate con Azoto in autunno?
Quando la macroterma si avvicina alla dormienza, l’apporto di Azoto va valutato con particolare cautela perché può stimolare nuova crescita. Tempi e interventi dipendono dal clima locale e dalle condizioni del tappeto erboso.
I fertilizzanti liquidi possono sostituire il concime granulare?
Non automaticamente. Possono integrare il programma stagionale con un apporto mirato, ma non sostituiscono di per sé la concimazione granulare prevista.
Quando può essere utile un fertilizzante liquido in autunno?
Può essere preso in considerazione quando l’andamento stagionale è irregolare e si vuole integrare la gestione in base alle condizioni del prato. Prima dell’uso è importante valutare formulazione, meteo ed etichetta.
ACTIVE TOP e SUPER K hanno la stessa funzione?
No. Hanno composizioni e caratteristiche differenti. La scelta dipende dalle necessità del tappeto erboso e dal programma di nutrizione.
Serve un’analisi del terreno per concimare il prato?
Un’analisi del terreno può aiutare a valutare la disponibilità di alcuni elementi, tra cui il Potassio, e a evitare apporti non necessari. È uno strumento utile per rendere la concimazione più mirata.

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