Il prato a marzo esce dalla dormienza invernale, riattiva progressivamente l’apparato radicale e riprende la crescita fogliare. Le temperature del suolo iniziano a stabilizzarsi sopra i 10°C, la luce aumenta e l’attività biologica del terreno torna gradualmente attiva.

È proprio in questo momento che si costruiscono densità, colore e resistenza per i mesi successivi.

Di seguito trovi le risposte degli agronomi Emeraldgreen ai dubbi più frequenti sulla gestione del prato a marzo.

Concimazione: come nutrire il prato a marzo

Il prato a marzo entra nella fase di risveglio vegetativo. La richiesta di Azoto aumenta perché la pianta deve ricostruire i tessuti e attivare nuove radici.

La prima concimazione va effettuata quando la temperatura del suolo raggiunge stabilmente i 10–12°C.

È fondamentale:

  • Utilizzare un concime ad alto titolo di Azoto
  • Preferire tecnologie a rilascio lento o programmato,
  • Evitare picchi nutritivi seguiti da carenze improvvise

Un rilascio programmato garantisce:

  • spinta iniziale equilibrata
  • nutrizione costante per 8–12 settimane
  • crescita omogenea
  • maggiore resistenza agli stress

Il prato a marzo non ha bisogno di forzature, ma di continuità nutrizionale.

Infestanti e trasemina: come proteggere il prato a marzo

Con il rialzo termico iniziano a comparire le prime infestanti come Poa annua e Trifoglio. È fondamentale intervenire prontamente per evitare che queste piante prendano il sopravvento. In questo inizio di stagione è opportuno eliminare manualmente le giovani piantine di specie infestanti, in modo da osservare da vicino il nostro tappeto erboso.

La migliore difesa resta sempre la densità: Se il prato a marzo presenta diradamenti o vuoti, è il momento ideale per una trasemina di integrazione.

Operazioni corrette:

  • Distribuzione uniforme delle sementi
  • Leggera copertura con terriccio specifico
  • Irrigazioni leggere e frequenti nelle prime fasi

Un tappeto erboso fitto lascia meno spazio alle malerbe.

Attenzione al muschio

Il muschio è spesso sintomo di:

  • ristagno idrico
  • ombra persistente
  • compattamento
  • accumulo di feltro

In questi casi occorre intervenire sulle cause: migliorare drenaggio e ossigenazione è sempre più efficace del solo trattamento superficiale. Puoi utilizzare prodotti specifici come TurfInnovation MossKiller per “innerire” il muschio prima della rimozione.

Prevenzione delle malattie nel prato a marzo

Le malattie fungine del prato sono uno dei problemi più seri del tappeto erboso, capaci di rovinarlo in tempi brevissimi. Spesso, la loro azione è talmente rapida da rendere difficile l’identificazione precoce, portando a danni estesi. Le malattie di primavera, sebbene meno aggressive di quelle estive, non vanno sottovalutate, poiché possono comunque compromettere la salute e l’estetica del prato.

Il prato a marzo va protetto prima che i sintomi siano visibili.

La prevenzione parte dal suolo.

È strategico:

  • Migliorare la struttura del terreno
  • Stimolare l’attività biologica
  • Favorire la simbiosi radicale

L’integrazione di sostanza organica umificata migliora:

  • struttura
  • scambio cationico
  • disponibilità nutritiva
  • circolazione dell’acqua

Inoltre è importante nutrire il terreno con un ammendante come TurfExcellent HumicDG, un prodotto The Andersons, a base di Leonardite ricca di composti naturali: precursori di acidi umici, acidi umici, acidi fulvici, vitamine, coenzimi, aminoacidi, carboidrati e microrganismi. Questo trattamento  migliora la struttura e la fertilità del terreno favorendo l’aerazione e la circolazione dell’acqua.

Per potenziare ulteriormente l’assorbimento dei nutrienti e la salute del prato, aggiungi al terreno delle micorrize. Questi funghi benefici si legano alle radici dell’erba creando una simbiosi che favorisce l’assorbimento di acqua e nutrienti, proteggendo al contempo il prato da malattie. Tra le specialità Emeraldgreen troviamo TurfExcellent Myco5, un inoculo di funghi micorrizici che migliora la fertilità del terreno e la nutrizione del prato, aumentando la resistenza agli stress abiotici e biotici.

Se il tuo prato appare spento o poco vigoroso, puoi aiutare il tuo prato a superare lo stress invernale e prepararsi alla primavera con un biostimolante (StressIn) a base di alghe che rivitalizza il prato, migliora l’assorbimento dei nutrienti, aumenta la resistenza agli stress e favorisce una migliore struttura del terreno

L’apporto di microrganismi benefici e micorrize aumenta l’efficienza radicale e la capacità del prato di reagire agli stress abiotici e biotici.

Un programma di prevenzione funziona come un vero e proprio vaccino agronomico contro le avversità.

Il primo taglio del prato a marzo

Il primo sfalcio è una fase delicata. Il prato a marzo è fisiologicamente “scarico”: la foglia rappresenta la sua centrale energetica.

Regole fondamentali

  • Altezza leggermente superiore alla norma
  • Non asportare mai oltre 1/3 della lamina fogliare
  • Lame perfettamente affilate
  • Evitare tagli su prato umido
Il primo taglio del prato a marzo: ricorda di affilare le lame.

Uno scalping primaverile può compromettere densità e sviluppo radicale per settimane.

Lo stesso principio vale per i robot rasaerba: anche con taglio frequente, l’altezza va impostata correttamente.

Arieggiatura del prato a marzo: quando è necessaria

Il prato a marzo può presentare accumulo di feltro o compattamento dovuto alle piogge invernali.

Intervenire solo quando necessario.

Quando arieggiare?

  • Presenza evidente di feltro
  • Terreno poco drenante
  • Radici superficiali

L’arieggiatore deve lavorare superficialmente, senza incidere in profondità. Nei prati molto sfruttati può essere utile una leggera sabbiatura per migliorare la struttura del top soil.

Arieggiatura del prato a marzo: quando è davvero necessaria

Irrigazione: come gestire il prato a marzo

L’irrigazione dipende dall’andamento climatico.

Se marzo è piovoso, non occorre intervenire.
Se è asciutto, si possono effettuare irrigazioni leggere per evitare stress idrici.

Principi corretti:

  • Irrigare solo quando necessario
  • Preferire interventi più profondi e distanziati
  • Evitare ristagni

L’obiettivo è stimolare le radici ad approfondirsi.

Tabella riassuntiva: cosa fare per il prato a marzo

InterventoQuando farloObiettivo agronomicoAttenzione a…
ConcimazioneSuolo sopra 10–12°CStimolare il risveglio vegetativoEvitare eccessi di azoto rapido
TraseminaPresenza di vuotiAumentare densitàCoprire leggermente il seme
Controllo infestantiPrime germinazioniLimitare colonizzazioneIntervenire precocemente
Gestione muschioZone umide/ombreggiateRipristinare equilibrioMigliorare drenaggio
Prevenzione funginaPrima dei sintomiRafforzare il suoloNon aspettare macchie visibili
Primo taglioRipresa crescitaStimolare accestimentoNon oltre 1/3 di asportazione
ArieggiaturaPresenza feltroMigliorare ossigenazioneLavorazione superficiale
IrrigazioneAssenza di pioggeStimolare radici profondeEvitare ristagni

FAQ – Il prato a marzo

Quando concimare?
Quando la temperatura del suolo supera stabilmente i 10–12°C.

Si può arieggiare a marzo?
Sì, se è presente feltro o compattamento superficiale.

È il momento giusto per traseminare?
Sì, marzo è ideale per aumentare densità e competizione verso le infestanti.

Quando iniziare a irrigare?
Solo in caso di assenza di piogge e terreno asciutto.

 Anche questo mese i nostri agronomi hanno scelto tre (+1) prodotti per voi: 

Il prato a marzo è un cantiere biologico in piena attività.

Nutrizione equilibrata.
Densità.
Prevenzione.
Programmazione.

Il prato perfetto non si costruisce in estate.
Si costruisce adesso.

FAIRWAY: Concime specifico per la ripresa vegetativa, ideale dopo stress estivi e invernali.

RACE: Concime di spinta vegetativa a rilascio controllato.

POWERSementi con concia naturale, Rustico e scuro, 100% Festuca Arundinacea

START HConcime d’impianto studiato per le operazioni di nuova semina e trasemina.

i prodotti consigliati dai nostri agronomi per il prato a marzo