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L’estate: periodo di svago, momento in cui il giardino diventa un alleato importante per il nostro benessere. Luogo nel quale possiamo finalmente “ricaricare le batterie” dopo una giornata impegnativa. Il tappeto erboso è la porzione del nostro spazio verde che forse più di ogni altra parte contribuisce al nostro rilassamento. Per questo deve essere in salute! Proprio per poter svolgere al meglio la sua funzione. Perché possa mantenersi tale durante tutta la stagione calda, occorre non abbassare la guardia: il prato non va in vacanza! 

Poiché siamo attenti e preparati, avremo effettuato la necessaria manutenzione per arrivare all’estate con le piante che costituiscono il nostro prato attrezzate al meglio per sopportare le offese causate dagli stress idrici, termici e meccanici, tuttavia occorre metter in conto che, nonostante le nostre attenzioni, possano manifestarsi degli eventi indesiderati. Le condizioni di caldo, di alta umidità, sono dei veri e propri catalizzatori che possono far letteralmente esplodere alcuni funghi che diventano molto pericolosi per l’integrità e per la salute del tappeto erboso. Non sono patogeni nel vero senso del termine ma “opportunisti” che normalmente vivono in equilibrio con la microflora e la microfauna del substrato e che si sviluppano in modo aggressivo solo quando le condizioni ambientali lo permettono. 

Il nemico più pericoloso per il prato durante il periodo estivo è sicuramente il Pythium lindemutianum. Fungo della famiglia degli Oomiceti, si propaga facilmente approfittando degli eccessi di umidità presenti sul prato ed attacca la pianta interessando tutti i tessuti, portando a rapida morte porzioni di tappeto erboso anche ampie. Alta umidità nelle ore notturne, temperature oltre i 30°C di giorno ed oltre i 20°C di notte ne favoriscono lo sviluppo e la progressione veloce. Compare con un micelio sottoforma di lanugine bianco-grigio ben evidente alla base delle foglie con colorazione dell’erba che progressivamente passa da verde scuro con un aspetto marcescente sino allo stato di marrone che indica la morte totale del vegetale.

Non possiamo certo agire sui parametri ambientali per controllare la patologia, ma possiamo agire con pratiche agronomiche corrette ed aiutando la pianta impiegando i prodotti giusti, prevenendo quindi il problema. L’impiego a programma (ed eventualmente in cura) di batteri e funghi antagonisti come Turf Innovation Subtil e Strep+ uniti a stimolanti a base di estratti d’alghe oceaniche come Turf Innovation Stress in, crea una vera e propria corazza protettiva per le piante del tappeto erboso rendendole meno suscettibili alle offese biotiche. Anche la nutrizione va affrontata in modo corretto con apporti moderati di concimi a lenta cessione ricchi in potassio come il The Andersons Stress control 5.0.31 che, oltre ad alimentare in modo costante e garbato la parte fogliare, rafforzano la porzione ipogea che, sebbene nascosta, è la più importante del prato e delle piante in generale.

Anche l’irrigazione va gestita in modo opportuno evitando di bagnare nelle ore serali per non favorire lo sviluppo del fungo che approfitta del velo d’acqua presente sulle foglie e nel feltro per diffondersi velocemente. Occorre evitare se possibile di bagnare tutti i giorni preferendo quindi adacquamenti più corposi e concentrati: questa pratica evita che le radici si sviluppino troppo in superficie consentendo alla pianta di esplorare il terreno in profondità affrontando così meglio le difficoltà.

Non sempre, tuttavia, anche partendo con le migliori intenzioni, si riesce ad evitare qualche guaio! La situazione è paragonabile a quando si mette a punto l’automobile per un viaggio: olio motore, filtri, carburante, liquido refrigerante, pressione pneumatici: tutto perfetto. Questo non ci assicura comunque di evitare in modo assoluto un incidente!

Quando si manifesta il problema è fondamentale intervenire rapidamente interrompendo temporaneamente le irrigazioni ed avendo l’accortezza di tagliare il prato partendo dalle zone sane, tenendo per ultime le zone infette per non spargere l’infezione sull’intera area peggiorando così la situazione. Ove la legge lo consente si può intervenire con trattamenti specifici curativi con fungicidi a base di Metalaxil che han la funzione di bloccare la malattia, i trattamenti vanno eventualmente ripetuti a scadenza di 15-20 gg se le condizioni atmosferiche di caldo umido e la patologia persistono.

E’ importantissima la prevenzione in questa stagione, tuttavia occorre esser sempre “sul pezzo” osservando con occhio attento il nostro prato per poter intervenire in modo tempestivo, corretto e quindi efficace!